L’estate sta arrivando e la nostra pelle ora più che mai ha bisogno di cura, informazione e consapevolezza.
Negli ultimi 20 anni l’incidenza del melanoma, la neoplasia cutanea, aumenta di oltre il 4% l’anno in entrambi i sessi ed è al terzo posto per numero di nuovi casi nella fascia di età tra 0 e 44 anni. A differenza di molte altre neoplasie, colpisce anche le classi più giovani, infatti oltre il 50% dei casi viene diagnosticato entro i 59 anni di età.
Alla luce di questo quadro poco incoraggiante, è evidente come siano di fondamentale importanza queste due parole: MONITORAGGIO e PREVENZIONE.
Tenere sotto controllo le comuni macchie della pelle, nei o nevi, è la prima regola per prevenirne eventuali sviluppi atipici. Ognuno deve sottoporsi ad una prima visita dermatologica e poi seguire le indicazioni del medico su ogni quanto ripresentarsi alla visita di controllo per eventuali nei a rischio. Tra una visita e l’altra tocca a noi monitorare sia chi ci sta vicino sia noi stessi, seguendo una regola molto semplice, quella detta dell’ABCDE. È facile da ricordare ed è molto chiara, perchè ad ogni lettera corrisponde una caratteristica clinica da valutare di ogni singolo neo ed è un metodo sviluppato ed approvato in tutto il mondo. Approfondiamola insieme!
A=ASIMMETRIA, se il neo ha una forma diversa da quella rotonda od ovale e quindi le due metà non sono speculari;
B=BORDI, se il bordo della macchia è irregolare e frastagliato;
C=COLORE, quando il neo ha diverse colorazioni, che possono andare dal nero, al marrone e al rosso;
D=DIAMETRO, se la dimensione del neo supera i 6 millimetri (mm);
E=EVOLUZIONE, quando si nota che la macchia sta cambiando aspetto, colore, dimensione e EMORRAGIA, quindi sanguinamento.
È sufficiente che sia presente una di queste situazioni per contattare subito il dermatologo per un controllo il più possibile immediato.
L’altra grande arma che abbiamo a nostra disposizione per evitare lo svilupparsi di un melanoma è la prevenzione.
Tra i fattori di rischio più importanti nell’insorgenza di tumori cutanei e del melanoma c’è la sovraesposizone ai raggi ultravioletti (UV), soprattutto di tipo B, che causano eritemi, e di tipo A, che penetrano negli strati più profondi della cute.
Il rischio aumenta con il numero di scottature avvenute nel corso della vita, principalmente nell’infanzia e nell’adolescenza.
L’abbronzatura, che ci dà un aspetto più sano e bello, è uno strumento che la pelle ha per difendersi dai danni di queste radiazioni, grazie alla melanina. A questo proposito è importante sottolineare che le creme con il filtro solare devono essere considerate un aiuto per un’abbronzatura corretta e non un lasciapassare per esposizioni troppo prolungate. Inoltre servono per integrare la protezione dei metodi fisici (indumenti, cappello, occhiali, ombra) in particolare nelle ore centrali della giornata, quando comunque bisognerebbe evitare l’esposizione.
Le lampade solari sono da considerare un ulteriore rischio per l’insorgenza di neoplasie, a meno che non sia il dermatologo a prescriverle a scopi terapeutici per certe patologie, e comunque non hanno nessun effetto protettivo dai raggi UV. Sono vietate al di sotto dei 18 anni, alle donne in gravidanza e a chi ha già sofferto di tumori della pelle.
Eccovi dunque le regole da rispettare per un corretto comportamento al sole per grandi e bambini:
  • i bambini al di sotto dei 3 anni devono stare all’ombra il più possibile;
  • evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata;
  • usare prodotti solari con filtri UVA e UVB con IP maggiore di 30 e resistenti all’acqua e applicare il prodotto immediatamente prima dell’esposizione;
  • proteggere i bambini con cappello, occhiali e maglietta, fare attenzione alle nuvole (i raggi filtrano attraverso di esse) e alle superfici riflettenti (acqua, sabbia…);
  • usare creme lenitive doposole;
  • bere spesso acqua e mangiare tanta frutta e verdura;
Buon sole a tutti!