Con l’avvento della stagione fredda si rinnova ogni anno l’ interesse per la prevenzione delle più comuni patologie che colpiscono la popolazione durante i mesi invernali, cioè la malattie da raffreddamento, l’influenza e le infezioni batteriche dell’ apparato respiratorio.
Occorre ricordare che il raffreddore comune è una malattia virale e non va confuso con una “banale” rinite vasomotoria che consiste semplicemente nella reazione della mucosa nasale all’esposizione al freddo. Ovviamente per la rinite vasomotoria la misura più semplice ed al contempo efficace è evitare, soprattutto da parte dei soggetti più deboli, le situazioni in cui ci si espone al freddo, mentre per le patologie di eziologia virale e batterica si può intervenire rinforzando le difese immunitarie, sia specifiche sia aspecifiche.
Prima di qualunque farmaco o vaccino è importante sottolineare che una misura preventiva importantissima è l’ igiene intesa in senso ampio: chi si trova in ambienti in cui il rischio di contagio è elevato dovrebbe lavarsi le mani frequentemente ed al contempo chi è influenzato dovrebbe proteggere gli altri per mezzo di comportamenti adeguati come coprire naso e bocca quando starnutisce e fare uso di mascherine se si trova in ospedale.
Esiste una lunga serie di prodotti usati a scopo preventivo, che va dai vaccini ai farmaci omeopatici; cominciamo col dire che i vaccini sono raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ai soggetti a rischio di incorrere in complicazioni a causa di altre patologie di cui sono già affetti o per i bambini e gli anziani in genere. Per quale motivo si comincia a trattare questo argomento con un tale anticipo? Perché molte terapie di questo tipo sono abbastanza lunghe e richiedono un po’ di tempo per manifestare il loro effetto.
Per una buona efficienza del sistema immunitario è importante che la matrice extracellulare, cioè “l’ambiente” in cui sono immerse le cellule, sia il più possibile pulita e priva di scorie metaboliche o peggio ancora tossine che già in partenza sono di ostacolo al normale movimento dei globuli bianchi e provocano comunque una sofferenza dei tessuti. Per questa ragione, accanto ai prodotti più specifici per la prevenzione, si può fare ricorso a delle preparazioni depurative a base di cardo, carciofo, tarassaco o altre piante che sia sul fegato sia sui reni svolgono l’effetto di agevolare l’escrezione di queste sostanze dall’ organismo.
Tra i prodotti preventivi di libera vendita i più comuni sono preparati a base di echinacea, uncaria, sambuco o altre piante, zinco ed altri oligoelementi, fermenti lattici e preparazioni omeopatiche.
Per quanto riguarda echinacea, uncaria e sambuco si consiglia di non superare i 60 giorni consecutivi di terapia per non rischiare di sottoporre l’organismo ad uno “sforzo” eccessivo, i cicli possono comunque essere ripetuti più volte nel corso di una stagione. Rame, Zinco, Cobalto e Manganese si trovano in queste prodotti perché sono parte della struttura di enzimi chiave nella risposta dell’ organismo ai patogeni e perché essi stessi hanno proprietà antimicrobiche.
I fermenti lattici invece, e nello specifico alcuni ceppi soprattutto di Bifidobatteri, sono inclusi in questa lista perché è assodato che una consistente fetta dell’ immunità deriva dalla presenza di una adeguata e vitale popolazione di batteri i quali rispondono prontamente alle aggressioni da parte di altri microbi introdotti con la dieta.
Chiudono questa serie i farmaci omeopatici, di cui il più famoso in assoluto è l’oscillococcinum: la posologia di questo farmaco è una dose alla settimana per tutta la durata dell’ inverno da aumentare ad una o più al giorno in caso di insorgenza di sintomi quali febbre o malessere.