Per rispondere alle necessità terapeutiche dei pazienti che oggi si rivolgono in misura sempre maggiore ai prodotti fitoterapici, le farmacie possono da sempre allestire e consigliare senza una prescrizione medica delle preparazioni che prendono il nome di Galenici Officinali.
Queste preparazioni sono definite per mezzo di criteri che assicurano la tutela del paziente sotto il punto di vista della qualità, della sicurezza e dell’ efficacia sia delle materie prime sia del prodotto finito. Tra queste preparazioni rientrano quelle erboristiche nelle quali vengono impiegate le tinture di pianta fresca (le cosiddette tinture madri) o quelle ottenute dalla pianta essiccata.
Riportiamo due esempi di formulazioni allestite dalla nostra farmacia che possono essere utili per il trattamento dell’insonnia, disturbo che interessa una consistente fetta della popolazione adulta:
  • Passiflora i. T.M.
  • Crataegus o. T.M.
  • Valeriana o. T.M. Anaparti
e
  • Melissa o. T.M. 40 mL
  • Valeriana o. T.M. 20 mL
La prima è utile per chi soffre di insonnia legata allo stress, mentre la seconda per chi accompagna l’insonnia a disturbi gastrointestinali causati da stati di ansia o irrequietezza. Sono formule molto note la cui efficacia è già stata sperimentata nel corso di molti studi chimico-analitici per individuarne la composizione e studi farmacologici per chiarirne il meccanismo d’azione che spesso è di difficile individuazione perché si tratta di matrici estremamente composite in cui non è una singola sostanza ad esplicare l’ effetto terapeutico, ma il cosiddetto fitocomplesso.
Queste piante hanno dimostrato di favorire un sonno molto più vicino a quello fisiologico rispetto a quanto fanno i farmaci come le benzodiazepine, i più usati per l’insonnia, che spesso provocano una sorta di stordimento durante il giorno successivo a causa dei tempi mediamente lunghi necessari per il loro “smaltimento”; inoltre non provocano il fenomeno della dipendenza da farmaco che rende molto complicata l’interruzione della terapia da parte del paziente.
Ricordiamo che a causa del tenore alcoolico del 50% circa non bisogna eccedere le dosi; in particolar modo le persone anziane già in terapia devono prima chiarire con il medico e con il farmacista che non ci siano interazioni con gli altri farmaci che assumono. Questo perché anche se si tratta di prodotti erboristici questo non vuol dire che siano esenti da possibili ma prevedibili e quindi evitabili effetti per esempio di tipo additivo con altri tranquillanti.