Malpighia glabra, più comunemente conosciuta come acerola o come ciliegia delle Barbados, è una pianta originaria delle Americhe, dove cresce selvatica, ma è anche coltivata, soprattutto in Brasile. Fiorisce tra aprile e novembre ed i frutti maturano dopo 3-4 settimane dalla fioritura. Puó svilupparsi in altezza fino a raggiungere i 3-5 metri. I suoi frutti sono delle ciliegie che, una volta mature, hanno la buccia molto sottile e fragile. La maturazione delle bacche è ottimale quando la buccia è di colore giallastro. All’interno il frutto si presenta diviso in spicchi.
Questa pianta è di grande interesse proprio per i suoi frutti, il cui succo ha un contenuto altisisimo di vitamina C. Per dare un’idea delle quantità di questo nutriente, si pensi che un bicchiere contenente 180 ml di succo di acerola (con una concentrazione di vitamina C di 35 mg/ml) ha lo stesso contenuto in vitamina C di 14 litri di succo d’arancia.
Recenti studi evidenziano inoltre che la vitamina C ottenuta da fonti naturali sia assorbita più prontamente dal nostro corpo rispetto a quella sintetizzata in laboratorio. I bambini, che consumano succhi di frutta arricchiti con succo di acerola, mostrano una crescita ed uno sviluppo sopra la media per la loro età. I bambini che avevano introdotto nella loro alimentazione succo di mela addizionato ad acerola avevano livelli di vitamina C nel sangue sopra la media.
Durante gli studi non si sono verificate reazioni allergiche, dato che suggerisce che bere succo di mela arricchito con acerola possa essere una buona alternativa al succo d’arancia (più allergenico) per ottenere vitamina C con l’alimentazione.
Oltre alla vitamina C, il succo di acerola contiene anche vitamina A, ferro, fosforo e alcune vitamine del gruppo B, anche se in concentrazioni inferiori al 10% delle RDA (dose raccomandata giornaliera, cioè la quantità ottimale che andrebbe assunta di ogni nutriente ogni giorno).

La ricerca indica, inoltre, la capacità di acerola di aumentare il potere antiossidante di altri estratti botanici; recenti studi mostrano che, in presenza di estratto di bacche di acerola, i fitoestrogeni estratti dalla soya e dall’erba medica prevengono l’ossidazione delle LDL (low density lipoprotein, le proteine che trasportano il colesterolo dal sangue ai tessuti). Visto che è proprio l’ossidazione di queste proteine che causa un aumento dei problemi cardiovascolari legati al colesterolo, questo risultato assume un notevole significato per il mantenimento della buona salute delle donne in post menopausa proprio per il loro aumentato rischio di malattie cardiovascolari.

Dopo 4 ore dalla raccolta, il contenuto in vitamina C inizia ad abbassarsi. I frutti vengono trasformati in succhi freschi, puree, omogeneizzati, sciroppi, miscele di succhi oppure in polveri contenenti almeno il 38% di vitamina C.

Concludendo, acerola ha mostrato grandi potenzialità per la salute dell’uomo, grandi prospettive anche come additivo in altri alimenti o come integrazione in una dieta varia.

Fonti

Asenjo CF, Friere de Guzman SR: The high ascorbic acid content of the West Indian cherry. Science 1946; 103:219.

US Department of Agriculture, Agricultural Research Service: Nutrient Database for Standard Reference, Release 14. 2001. Nutrient Data Laboratory Homepage: http://www.nal.usda.gov/fnic/foodcomp